“Un’auto da corsa è un’animale con migliaia di adattamenti

                                                              Mario Andretti

Dopo l’inaspettato successo della versione “Bullitt” nel 2001, Ford nel 2003 va a ripescare un altro grande classico della sua storia: la MACH 1. Per la prima volta dagli anni ’60 e ’70, questo nome, sinonimo di velocità, torna per solo un anno, dal 2003 al 2004, riproponendo le linee distintive del modello del passato: aspirazione diretta dal cofano, Alcuni dei colori classici (Oxford White, Black, Torch Red, Zinc Yellow, Azure Blue e Dark Shadow Gray.), emblemi e grafiche che ricordano le originali, spoiler anteriore e posteriore, cerchi a 5 razze. Per mantenere le aspettative di aggressività, quest’auto montava il motore 4.6L DOHC modulare, sviluppato originariamente per la SVT Cobra (con farfallato da 57 mm, in grado di erogare 305 cv a 5.800 giri e 434 Nm di coppia a 4.200 giri) sospensioni e freni maggiorati, cerchi da17 x 8 a 5 razze modello “Heritage”, sistema di scarico realizzato ad hoc, per garantire un suono unico. L’auto era disponibile con cambio manuale o automatico. Ne sono state prodotte solo 7.182

Abbastanza difficile da trovare in Europa, quest’auto diventerà un “must have” nelle collezioni mondiali.

Perché la consideriamo un Unicorno? Già il nome che porta sarebbe sufficiente, aggiungeteci l’aspirazione e avrete il cocktail perfetto!

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